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June 04 Oh Capitano! Mio Capitano!![]() Randy Pausch è un professore di informatica della CMU, pioniere della realtà virtuale. A pochi mesi dalla sua morte per cancro al pancreas ha deciso di fare un'ultima "lezione", condividendo le sue esperienze di vita. Link YouTube Un John Keating dell'attimo fuggente, se volete, capace di ridere in faccia alla morte. Niente patemi d'animo, niente frasi tristi o depresse... no, niente di tutto ciò... quest'uomo è una forza della natura. Questa è una persona, una delle poche, che ha dato qualcosa al mondo prima di andarsene, e sarebbe giusto che tutti ascoltassero questa sua ultima lezione. May 22 Another new tool!Si lo so, qualcuno sul suo blog posta foto di belle ragazze, io ci posto foto di roba di elettronica, anche perchè per costruirmi sto cazz di attrezzo mi ci è voluta tanta fatica (e non vi dico per farlo funzionare). Vabbè, non è che l'ho costruito tutto io, io mi sono limitato ad aggiungere lo zoccolo ZIF e i collegamenti, però cazzarola, quando son riuscito a scrivere "asd lol governo ladro" dentro la memoria di un microcontrollore mi son sentito phigo :D ![]() Now powered by USB PIC programmer ;P April 25 New tool!Dopo tre giorni di lavoro ho finalmente finito di costruire una cosa che volevo costruirmi da una vita: ![]() ![]() Il montaggio non è il massimo ma funziona... quindi... Now Powered by BROMOGRAFO! February 25 Novantotto su Centodieci![]() Ringrazio prima di tutto la mia famiglia. Mia madre per essermi stata vicina in tutti i momenti di difficoltà che ho avuto, mio padre per avermi aiutato e indirizzato in questo ambiente di transizione tra lo studio e il lavoro, e mio fratello per essere sempre stato un ottimo esempio di ingegnere atipico, dedito tanto al suo lavoro quanto alle sue passioni. Ringrazio Silvia, la ringrazio per tante cose, ma soprattutto per avermi dato fiducia. Sia in me stesso che nel lavoro che ho svolto. Ringrazio Andrea per l'amicizia sincera che c'è sempre stata tra noi. Ringrazio Emiliano, Claudio e Matteo, con i quali ho affrontato tanti esami fianco a fianco, senza mai scoraggiarci e facendoci forza a vicenda. Ringrazio Luca, Chiara, Elena e Federica, che mi hanno permesso di passare ore indimenticabili tra le mura di Largo San Leonardo Murialdo 1. Ringrazio il professor Salvatori, sia per l'insostituibile collaborazione che mi ha dato durante questi mesi di tesi sia per la simpatia con la quale rallegra l'ambiente del laboratorio. Ringrazio il professor Conte, sia per l'opportunità di lavorare in un laboratorio di elettronica che mi ha offerto, sia per lo splendido corso di elettronica che ha tenuto, senza il quale il mio interesse per l'elettronica non sarebbe mai nato. Ringrazio le persone del laboratorio, in particolare l'Ing.Stefano Carta, che oltre ad avermi assistito in qualche problema elettronico mi ha ricordato di aggiungere una sezione di ringraziamenti a questa tesi. Ringrazio, in definitiva, tutte le persone che hanno contribuito, chi più chi meno, a questo traguardo che quattro anni fa sembrava tanto lontano." ...and nothing else matters. January 17 Scorrere del tempo...![]() ![]()
![]() ![]() Mi andava di condividere con voi un pò di queste foto... la prima è del capodanno 2005-2006... son vecchiotte ormai... fa effetto vederle tutte assieme, una dopo l'altra, non trovate? Fanno pensare a quanto sia trascorso il tempo.... a quante cose siano cambiate nel corso di questi due anni. January 03 Calore[...] ...forse fa male eppure mi va di stare collegato di vivere di un fiato... ...di stendermi sopra il burrone di guardare giù, la vertigine non è, paura di cadere ma voglia di volare... mi fido di te. [...] Mi fido di te Jovanotti Curioso eh? Chi l'avrebbe mai detto che avrei postato un pezzo di una canzone del signor cherubini...? E non è nenanche il primo che si legge su queste righe. Eppure non sono sorpreso ormai... daltronde chi avrebbe mai detto tante altre cose che son poi successe...? January 02 DuemilaottoE così comincia il 2008... come direbbe mio padre è un anno pari, quindi porta bene. In verità è una battuta che fa tutti gli anni, ma in quelli dispari, beh, la cambia un po! Cosa ci sarà nel 2008? Si prospettano tante cose all'orizzonte. In realtà gennaio ha l'aspetto del ciglio di un baratro... la qual cosa sembra avere una accezione negativa ma non è così. Quest'anno sarà un anno di cambiamenti... un baratro è un luogo nel quale si sa da dove si parte ma non si sa dove si arriva. Novità, cambiamenti... qualcuno (il più bello direi ^^) è arrivato con un paio di mesi di anticipo, ma altri sono in dirittura d'arrivo. ... e un po ho paura, stavolta, perchè non sono tutti bei cambiamenti. Verso la fine di febbraio se tutto va bene (e per la salute di tre o quattro persone sarà meglio che ci vada) chiuderò un capitolo durato 4 anni e mezzo. Ne inizierò un'altro subito dopo la fine del primo... che strano effetto che fa, ma sono elettrizzato... diamine, mica è da tutti chiudere una mano simile... e poi finalmente "porto a casa" qualcosa... gli esami si, ok, li ho fatti... ma farli tutti (tesi compresa) e portare a casa una laurea significa "Hey, sei laureato, sei dottore in ingegneria, e mai e poi mai potrà esserti tolto... hai superato il livello e salvato la paritita". E' una bella sensazione... Eppure c'è qualcos'altro nell'aria e secondo me non sono l'unico a sentirlo. Vero? November 30 Oplà, dry brushQuesto è un intervento di Dry Brush, cioè un intervento che si "deposita" su un rilievo di una superfice rugosa, come altro definire un periodo movimentato? Vediamo vediamo... pare che il mio workshop nato eoni or sono con l'acquisto di un paio tronchesi rosse si stia espandendo... fino ad oggi era prettamente da ingegnere elettronico, figurando trapani, saldatori, multimetri, stagno, programmatori per integrati e centinaia di componenti elettronici rigorosamente in disordine. Però è interessante il menu di crafting che viene fuori quando si doppioclicca sulla bottiglia di Vinavil, la colla vinilica fa miracoli...! E così dopo... uhm... cinque anni? Ho finalmente ripreso in mano dei pennelli e son felice di vedere che non ho perso la mano anche se effettivamente lavorare con le tempere è MOLTO più fastidioso che farlo con gli acrilici... Quasi quasi posto una foto del manufatto... ma no va, vabbè che la persona destinata a riceverlo non legge queste righe ma non è carino spoilerare un regalo (come se in giro non lo avessi gia fatto un pò vedere... però una parvenza di segretezza diamogliela no?) Ultimamente frequento poco la prima parola di questa frase privata del pregio dei filosofi, forse una questione di tempo... daltro canto è un mesetto che ho preso una PESSIMA abitudine, saltare le lezioni di nuoto. Ma è una cosa temporanea, più che altro legata al fatto che sto cercando un regime alimentare funzionante (no, con due Yogurth non si pranza, ma mi rimane complicato prepararmi ogni volta il pranzo la mattina, ergo devo trovare un modo di pranzare in maniera detetica con la roba che si trova in un alimentari), legata al fatto che questi giorni tra regali e tesi il tempo che ho a disposizione è poco e le giornate sono un po compresse. Figurarsi che ancora non ho letto una pagina di Campi... ma vale lo stesso dell'intervento di qualche tempo fa. Contrattempi, basta un po di testardagine e si superano a piè pari. CUSoon! p.s. non è un bug quello degli interventi, li ho rimessi volontariamente ma in maniera molto combattuta, sperando che in dieci mesi siano cambiate abbastanza cose da non far ritornare questo blog la trappola mortale che era diventata ^^ November 23 Winds of changeSarebbe carino un blog nel quale al posto di un titolo per gli interventi si scrive la canzone che li ispira... peccato che 5 minuti di canzone raramente siano sufficienti per scrivere un intervento... Oggi ho portato a casa un 25 a Teoria dei Segnali, un traguardo che vedevo molto più distante di quanto fosse... se l'ho tagliato lo devo a tante persone oltre a me. La vera buona notizia nella mia vita è un'altra tuttavia, ma questo blog è un posto sporco di macchie oleose di autocommiserazione, quindi non la scriverò su queste righe... non si serve un cibo prelibato nella mangiatoia dei maiali (non travisate il paragone eh, non voglio dare del maiale a nessunosia ben chiaro! ^^) Passando ad altro... nell'aria c'è un clima teso... spero rimanga solo un clima teso e non degeneri in qualcos'altro. Ricordo a tutti che a una ventina di minuti di macchina da Roma c'è un posto chiamato Ostia... da li c'è la strada litoranea che attraversa una moltitudine di paesini sul mare andando verso sud. Cercatevi il vostro, ce ne son tanti... mettetevi li di fronte al mare e troverete le risposte che cercate, e magari vi rilasserete un pò. Sapete perchè le troverete? Perchè il mare è una mole d'acqua, non una persona con cui parlare... quando vi troverete di fronte alla sabbia e alle onde dopo aver mandato un accidenti al sottoscritto rifletterete e direte "beh, sono qui da solo, a questo punto tantovale parlare con me stesso". Se poi siete un po pittoreschi e coreografici farete tutto in maniera inconscia, e come me avrete la sensazione di parlare con il vento, le onde e il sole che tramonta.... ma in realtà state solo parlando con voi stessi... una persona con la quale nella vita si parla sempre troppo poco spesso. jm2c... :) November 11 Polso nudoCerte cose è bello che non ci siano più, la mancanza di qualcosa a volte ha un significato, questa è una di quelle volte, ed è un bel significato :) Quanto a te Patty... hai tutte le carte in regola per sembrare chissà quale svolta della vita... quale importante gradino... Lascia che te lo dica io cosa sei:
UN CONTRATTEMPO DA 10 CREDITI. Vediamo un po quanto tempo devi farmi perdere. November 05 E' un pò che non passo di qui...Che si dice? Vediamo un po. Ho buttato via un po di roba e ho comprato due sacchetti, uno di volontà, uno di fiducia. Son belli pieni. La Linea d'Ombra Jovanotti La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare. Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò? dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si guarda come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare come sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò "levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione." October 18 Soffice al tattoIl desiderio è un'anima di soffice velluto rivestita di crudo acciaio.
E' una spada, l'unica lama il cui filo è fatto di pura volontà. L'irresistibile carica, l'innarrestabile valanga nata dal più fragile e indifeso angolo del nostro cuore. E' qualcosa che ci rende divini. October 11 Teorema del cornetto integraleTeorema Del Cornetto Integrale by: G. M. Blaine-Demiurgo L. ![]() Tesi: E' mio. Dimostrazione: Al bar c'è sempre la fila e corri il rischio che quello davanti a te si prenda l'unico cornetto integrale. Forse qualcuno potrebbe pensare che se sta in fila davanti a te è arrivato prima e quindi ne ha più diritto MA NON E' COSI' perchè io ho passato tutta la lezione di Elettronica Quantistica II a pensare a quel cornetto da inzuppare in un bel cappuccino caldo... quindi è mio di diritto, mi appartiene come mi appartengono i soldi con cui lo pagherò. E magari tu te lo prendi integrale solo per fare il pheeego che dice "wow con il cornetto integrale dimaGGGrisco perkè è pieno di fiBBra come faBBryyy!!" e poi come uno stronzo metti tre cucchiaini di zucchero nel caffelatte. No grazie, per me un cornetto integrale non è uno status symbol, non è una scusa per far finta di dimagrire... io ADORO il sapore del cornetto integrale, batte qualsiasi impasto di qualsiasi cornetto abbia mai provato. La vita è fatta di cornetti. Se non arrivi in tempo o ti infili a spallate o ti prendi il danese. E io non faccio colazione con il danese. CVD October 04 Teorie dei segnali all'angolo tra Madison Ave e 66th St.Alla vigilia di una laurea in ingegneria elettronica ho finalmente iniziato a capire una delle materie più importanti che la compongono. Dio quanto mi piace fare le cose a gradini... ora niente, ora tutto. E quando si tratta di capire qualcosa, di comprenderla, l'epifania giunge improvvisamente. Sempre al momento giusto? Non mi viene mai data la conoscenza in questo modo, ma un seme dal quale con un po d'intuito riesco a concepire un approccio diverso a una questione, qualsiasi essa sia. Un modo un po paraculo di vivere la vita... daltronde è piena di teorie dei segnali, di cose che se approcciate nella maniera sbagliata rimangono una bella scatola chiusa dal contenuto ignoto. Scatole... e il gatto, dentro, sarà vivo o morto? ![]() Divagare è bello... ....e buonanotte! September 27 Non giudicare... male.Di tanti difetti che ha il genere umano quello di giudicare il prossimo non è il peggiore, ma non è neanche il meno grave. Ci sono giudizi facili e giudizi difficili.... giudicare le persone molto diverse da noi spesso ci fa cadere nel luogo comune o nel pregiudizio, spingendoci a far nostre idee di altre persone consolidate come "giuste" solo perchè ripetute ad oltranza. Una bugia non diventa realtà, non lo diventa per quante volte la si ripeta... magari in Italia funziona un po diversamente, ma in genere nell'universo vale la legge che qualcosa di falso rimane falso a prescindere da quanta gente ci creda. Ma non è di alieni, santi o cyborg che sto parlando... parlo delle persone un po più simili a noi. Anzi... di quelle molto simili, ma che differiscono da noi per qualche dettaglio... magari son cresciute un pò di più, magari sono maturate un pò prima, o magari alcune cose non le hanno ancora afferrate. Forse hanno raggiunto dei traguardi sui quali ancora stiamo lavorando, oppure ce le siamo lasciate indietro. Beh quando si giudica una persona molto simile a noi spesso qualsiasi condanna è sbagliata. Due grandi, immensi venti spingono nella direzione della malafede inducendoci a formulare accuse a forma di castelli in aria... e questi due venti si chiamano invidia e arroganza. L'invidia trova terreno fertile in questi piccoli confronti... germoglia qui i suoi fiori perchè è difficile essere invidiosi di una persona troppo diversa da noi... è il principio dell'erba del vicino, noi invidiamo quella, non il Green della Regina d'Inghilterra. L'arroganza nasce nel momento nel quale riusciamo a delineare i nostri traguardi come mancanze in qualcun'altro, ovvero quando l'unico modo che abbia per descrivere ciò che abbiamo raggiunto è l'indicare con dito accusatorio la strada che manca ancora da percorrere ad un'altra persona. Son due venti ingannevoli, perchè spesso ci portano a tradire le stesse cose in cui crediamo... spinti a monte dall'invidia, rinunciandoci... o comodamente seduti a valle sull'arroganza, condannandole. In questo l'essere umano è debole, e nella fattispecie lo sono anche io, perchè ancora una volta come tante altre ho giudicato troppo in fretta. p.s. dubito che qualcuno potrà capire a chi o a cosa sia riferito questo intervento... ^^ September 19 My dimensionCerco una dimensione mia, una nella quale posso essere semplicemente Gabriele, una nella quale Gabriele è una entità stabile, completa, fine a se stessa in almeno qualche ambito. Desidero abbattere i legami di necessità, perchè il cercare la compagnia per non sentirsi soli è una risposta morbosa ad una fame illogica. Ma no, alla fine non è neanche questo... E' che oggi a casa son tornati i miei dalle vacanze ed è tutto un po strano nell'aria... sono nervosi entrambi, in particolare mio padre che ha quel modo di farti sentire in debito con l'universo intero che mi da un fastidio tremendo. Però che mi aspetto alla fine? Per mesi, no, forse ormai sono anni, sono stato a lottare con me stesso per trovare un po di pace... casini interiori che alla fine lo studio te lo fanno passare di mente... si lo so che c'è gente che ha la vita immersa nell'olio bollente e riesce ugualmente a svegliarsi la mattina per andare a lavorare, mentre io dovrei solo mettermi sui libri e studiare... son debole in questo... però chi mi conosce mi capisce. Questo non posso pretendere che lo capisca la mia famiglia, perchè tante cose di me non le sa... nè voglio che le sappia... però sentirsi giudicare da una persona che vede come unica preoccupazione di vita lo studio fa male... e non so cosa fare. Sapevo che al loro rientro le cose si sarebbero messe così, si sente nell'aria... non che non sia felice di riaverli a casa, la loro mancanza l'ho sentita e molto... ma se tornando devono comportarsi così è come se non fossero tornati, perchè a preoccuparmi dei miei casini con l'università son capace da solo, non mi serve una cacofonia di echi e rimbombi... Il punto è che vorrei avere la forza di metterci un bel "sticazzi", dire ok, ora prendo in mano la cosa, ma alla fine quando mi ritrovo qui, davanti ad un monitor a guardare il resoconto telematico dei miei 23 anni un po mi scoraggio. Tante cose nella mia vita non mi piacciono, però piano piano quelle che posso le miglioro, quelle che non posso imparo ad accettarle... nella vita non ci si puo rifare il pg... però di tutto ho bisogno tranne che di qualcuno che mi ricordi i miei ritardi... se c'è una cosa che sono capacissimo a far da solo è torturarmi ricordandomeli. Il punto è che uscito dal liceo mi sono stufato di dover render conto a qualcuno del mio studio... non bastava avere venti persone contro di te al liceo e alle medie, dovevo anche avere il terrore di riportare a casa un brutto voto. Non sono mai riuscito a prendere un voto decente a matematica perchè tutta la classe copiava tranne me, ma come glielo potevo spiegare a mio padre? "Studia di piu, e ancora di piu" diceva, come se fosse possibile studiare matematica con una classe intera che fa casino impedendo alla professoressa (gia svogliata di suo) di spiegare la lezione. Beh che la matematica me la inculo a sangue l'ho dimostrato in questi quattro anni (e dio che voglia, che gran voglia di tornare da quella puttana della professoressa delle medie con una laurea in mano), ma non basta... non basta per avere l'approvazione. Ahh si, bene, alla fine dopo tutta sta roba lo ammetto... è una questione di approvazione... no, anzi, dell'approvazione pazienza, è una cosa piacevole ma si vive senza.... il problema è la disapprovazione. Si perchè tornare a casa e vedere gli sguardi che disapprovano ti butta giu... ma daltronde come posso fargliene una colpa... se la mia vita fosse tutta rosa e fiori (e lo so che in confronto a quella di tanti altri lo è...) come gliela dipingo io (o meglio, gliela lascio dipingere) allora si che sarei un perditempo buono a nulla. Ma non è così... probabilmente è così ai loro occhi... ma qui sul pianeta Gabriele le cose vanno diversamente da come pensano... ho la mia bella somma di cazzi per la testa che si vanno ad aggiungere alle preoccupazioni accademiche... e quello che mi amareggia è che difficilmente lo potranno mai capire. Chiudo... sperando di essermi sfogato abbastanza per andare a dormire. Buonanotte. September 17 Born in the USABorn in the USA Bruce Springsteen Born down in a dead man's town The first kick I took was when I hit the ground You end up like a dog that's been beat too much 'Til you spend half your life just covering up [chorus:] Born in the U.S.A. Born in the U.S.A. Born in the U.S.A. Born in the U.S.A. I got in a little hometown jam And so they put a rifle in my hands Sent me off to Vietnam To go and kill the yellow man [chorus] Come back home to the refinery Hiring man says "Son if it was up to me" I go down to see the V.A. man He said "Son don't you understand" [chorus] I had a buddy at Khe Sahn Fighting off the Viet Cong They're still there, he's all gone He had a little girl in Saigon I got a picture of him in her arms Down in the shadow of the penitentiary Out by the gas fires of the refinery I'm ten years down the road Nowhere to run, ain't got nowhere to go I'm a long gone Daddy in the U.S.A. Born in the U.S.A. I'm a cool rocking Daddy in the U.S.A. Born in the U.S.A Tornando a casa oggi è partita questa canzone... la mia autoradio è stregata, è un po come quella di Liga, sa sempre cosa suonare. Vorrei dedicarla, la dedicherò, ma non qui ^^ Buonanotte! September 16 TurbodieselIl perfezionismo è qualcosa di pericoloso. E' una fonte di energia difficilmente controllabile, se ci si lancia in una direzione con il perfezionismo nel serbatoio si rischia di finire fuori strada perchè il veicolo non si ferma fino alla riserva. E' un meccanismo a turbina, fortemente non lineare, se si riesce a far innescare è inarrestabile. Il problema quindi è... dove devo puntare? Il perfezionismo cerca traguardi lontani su sentieri facili. Ogni tanto ci sono riuscito a convogliare questa energia nello studio... i risultati sono stati a dir poco sfavillanti... perchè però non ci riesco ora? |
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